Attività del Perito Agrario

L’ATTIVITA’  PROFESSIONALE DEL PERITO AGRARIO

Di Filippo Farina

(Presidente del Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati)

Perito Agrario e Perito Agrario Laureato è colui che ha conseguito il diploma di Perito Agrario o la Laurea triennale delle discipline previste dalla normativa vigente, è una figura professionale e polivalente, dotata di competenze specialistiche in più ambiti, dagli elementi di agronomia, alle tecnologie delle produzioni vegetali e zootecniche, fino alla politica agrari, inclusi il diritto agrario e le normative del settore. Egli è in grado di definire e coordinare i programmi di allevamento e quelli colturali e conoscere i sistemi di gestione economico-finanziaria delle aziende. Per effettuare opere di miglioramento fondiario possiede conoscenze di disegno tecnico e progettazione, di tecnica delle costruzioni, di tecnologia rurale e topografia.

Egli possiede inoltre conoscenze di economia e di estimo rurale ed è in grado, e competenze di valutare i danni alle colture, dovuti a eventi meteorologici o accidentali, rientra nella categoria di consulenti tecnici aziendali.

E un professionista multiruolo che svolge compiti che possono spaziare dalla conduzione di aziende agricole, all’assistenza tecnica o consulenza del settore agroalimentare. Il principale scopo del suo lavoro è di ammodernare e rendere più efficiente il lavoro agricolo e zootecnico attraverso la razionalizzazione delle procedure di produzione attraverso l’introduzione nella filiera agricola di tecniche e tecnologie innovative.

Le attività professionali che possono essere svolte dal perito agrario, secondo quanto previsto dalla legge 434/68 e della legge 54/91, ossia da coloro che abbiano conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione e siano iscritti all’Albo professionale sono le seguenti:

  • La direzione, l’amministrazione e la gestione di aziende agricole e zootecniche e di aziende di lavorazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici limitatamente alle piccole e medie aziende, ivi comprese le funzione di contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all’amministrazione del personale dipendente delle medesime aziende;
  • La progettazione, la direzione e il collaudo di opere di miglioramento fondiario e di trasformazione di prodotti agrari e relative costruzioni, limitatamente alle medie aziende, il tutto in struttura ordinaria, secondo la tecnologia del momento, anche se ubicate fuori dai fondi;
  • La misura, la stima, la divisione di fondi rustici, delle costruzioni e delle aziende agrarie e zootecniche, anche ai fini di mutui fondiari;
  • I lavori catastali , topografici, cartografiche e tipi di frazionamento, inerenti le piccole e medie aziende e relative sia al catasto terreni sia al catasto urbano;
  • La stima delle colture erbacee e arboree e loro prodotti;
  • La valutazione degli interventi fitosanitari e delle operazioni colturali delle colture agricole;
  • La valutazione dei danni alle colture, la stima di scorte  dei miglioramenti fondiari agrari e zootecnici, nonché le operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurale e relativi bilanci e liquidazioni;
  • La direzione e manutenzione dei parche e la progettazione, la direzione e la manutenzione di giardini , anche localizzati , gli uni e gli altri, in aree urbane;
  • La curatela di aziende agricole e zootecniche;
  •  La consulenza, le stime di consegna e di riconsegna, i controlli analitici per i settori di specializzazione enotecnici, caseari, elaiotecnici ed altri;
  • Le funzioni di perito e di arbitratore in ordine alle attribuzioni sopra menzionate;
  • La progettazione e la direzione di piani aziendali e interaziendali di sviluppo agricolo limitatamente alle medie aziende;
  • Le attività tecniche connesse agli accertamenti, alla valutazione ed alla liquidazione degli usi civici;
  • Assistenza tecnica ai produttori agricoli e singoli ed associati;
  • La stima dei tabacchi e lavori nelle tecniche dei tabacchi;
  • Le rotazioni agrarie;
  • Consulente tecnico d’ufficio CTU;
  • Consulente tecnico di parte CTP;
  • La certificazione energetica degli edifici;
  • Ricoprire il ruolo di RSPP (responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione dei lavoratori);
  • La predisposizione dei piani di sicurezza sul lavoro;
  • La predisposizione dei piani di autocontrollo alimentare(HACCP);
  • Relazione agronomiche per la realizzazione di bonifiche agrarie;
  • Le attribuzioni derivanti da altre leggi.

L’andamento economico attuale indirizza il perito agrario ad occuparsi con successo di quasi tutti i problemi tecnici ed economici del comparto agricolo. I settori in cui l’azione dei periti agrari può essere particolarmente incisiva si possono indicare il mondo della trasformazione agroindustriale e quell’ dell’applicazione delle norme Ue.  La trasformazione perché è un ambito produttivo che richiede specialisti ricchi di competenze.

Il perito agrario può svolgere la sua professione come dipendente o titolare di un azienda agricola oppure, più spesso, come libero professionista – consulente.

La sua professione è generalmente diretta alla sostenibilità dell’intervento umano nel regime agricolo e al miglioramento del tenore delle colture, un perito agrario infatti può anche curare e certificare produzioni agricole e biologiche. In particolare il ruolo di un perito agrario all’interno di un’azienda agricola va dalla direzione e gestione dell’impresa, comprese le funzioni contabili di rappresentanza e assistenza tributaria, alla progettazione di opere di miglioramento fondiario, misura, stima e divisioni di fondo, costruzioni di aziende agricole alle valutazioni dei danni alle colture. L’applicazione delle norme UE oggi si possono definire un settore in espansione, ma è evidente che per il singolo imprenditore agricolo non è certo semplice districarsi tra Psr, Pac, direttiva nitrati, fisco, giustizia, eccetera; e relative domande, relativi contrattempi, relativi rapporti con la pubblica amministrazione. Ha bisogno dell’assistenza e della consulenza di studi professionali specializzati; il perito agrario inoltre è abilitato a gestire i centri di consulenza dei vari organismi associativi(organizzazioni agricole, centrali cooperative, eccetera) e se giovane può trovare impiego al loro interno, dando un maggiore apporto atteso che nella concessione dei contributi gli under 40, possono acquisire quote aggiuntive contributi in conto capitale. Può essere naturalmente impiegato nelle pubbliche amministrazioni che si occupano nel nostro mondo.

Oltre allo svolgimento dell’attività libero- professionista, i periti agrari trovano collocazione anche come tecnici nell’industria agroalimentare, come addetti al controllo di qualità in diversi punti della filiera produttiva, come tecnici esperti  addetti al controllo produttivo ed all’assistenza tecnica nelle aziende che seguono linee produttive dell’agricoltura integrata e biologica, come tecnico addetto alla progettazione, all’allestimento e manutenzione degli spazi verdi e privati come tecnico nel settore  del settore ambientale nella valutazione di impatto ambientali e progetti di mitigazione; come tecnico ed esperto negli studi di pianificazione urbana e territoriale , come tecnico progettista nelle opere di restauro ambientale e paesaggistico, come direttore di parchi ed aree protette.

La qualificazione richiesta per esercitare la professione è il possesso del diploma di perito agrario, l’aver conseguito l’abilitazione professionale ed essere iscritto all’Albo dei periti Agrari.  L’abilitazione all’esercizio della  professione è subordinata al compimento di un periodo di pratica presso un perito agrario iscritto all’Albo professionale da almeno un quinquennio ed al superamento dell’esame di stato di abilitazione.